Assegno circolare: la scelta migliore quando si vende l'auto?

L’assegno circolare ha origini antichissime, risalenti al Medioevo, ma data la sua praticità si è confermato in tutto questo tempo un metodo di pagamento molto valido. Specialmente quando si tratta di saldare la compravendita di un’automobile usata, infatti, utilizzare un assegno circolare è un ottimo modo per mettersi a riparo da potenziali truffe. Occorre comunque prestare attenzione, ma con pochi e semplici accorgimenti il venditore potrà assicurarsi un rapido incasso subito dopo aver eseguito il passaggio di proprietà.

METODO DI UTILIZZO CONSIGLIATO Quando l’alienante e l’acquirente si sono accordati a riguardo del prezzo, essi possono recarsi in Motorizzazione o presso gli sportelli del PRA per svolgere la pratica del passaggio di proprietà. Durante lo svolgimento di tale atto, una volta che si sarà compilata la modulistica per l’aggiornamento della carta di circolazione e del certificato di proprietà, l’acquirente potrà essere sicuro che effettuando il pagamento non verrà raggirato dal venditore. Questo, quindi, è il momento migliore per consegnare l’assegno, siglando di fatto il buon esito di tutta la tratativa. Una consegna anticipata porta con sé il rischio che, nel caso in cui ci si trovasse di fronte ad un venditore truffaldino, egli possa andare ad incassare l’assegno senza mai svolgere le pratiche per trasferire la proprietà del mezzo. Se, invece, le due parti si accordano per una consegna del pagamento posticipata, i rischi si imputano a capo del venditore: nel caso più comune, ovviamente, quello di non ricevere mai la cifra promessa dall’acquirente.

ASSEGNI FALSIFICATI Le automobili sono beni piuttosto costosi, dunque attirano su di sé l’attenzione di molti truffatori. Essi operano in modo occulto, apparendo anche delle brave persone in molti casi. Tuttavia, è comune la scelta di andare a compiere il raggiro nei confronti di chi vende la propria vecchia auto proprio al momento del pagamento. Alcuni falsari, infatti, sono in grado di replicare gli assegni emessi dalle banche, che possono essere anche molto difficili da riconoscere ad occhio nudo. Per questo motivo, è bene predisporre un piccolo controllo preliminare. Qualunque filiale, infatti, è in grado di valutare se un assegno sia stato effettivamente rilasciato e autenticato dall’istituto di credito o se si tratti soltanto di un’imitazione. É evidente, però, che sia meglio andare a verificare l’autenticità del pagamento prima di adempiere alla burocrazia necessaria per il pasaggio di proprietà. Per questo motivo, si può adottare un accorgimento preventivo che metta al riparo da spiacevoli sorprese: prima di recarsi al PRA o nella sede della Motorizzazione, infatti, se si è accordato un pagamento tramite assegno circolare è bene fare una sosta in filiale. Una volta qui, il compratore procederà ad estrarre il libretto degli assegni compilandone e firmadone uno, senza però consegnarlo al venditore; dopodiché, appena esaurita la coda e giunti allo sportello, si potrà chiedere al funzionario di verificare che esso sia originale e coperto. Anche gli assegni scoperti, infatti, rappresentano un rischio considerevole: si tratta di pagare con un assegno per una cifra che non si possiede, lasciando la brutta sorpresa al vecchio proprietario, una volta che egli si sarà recato in banca per incassarlo. Questa verifica è molto funzionale, in quanto a questo punto il venditore non dovrà più preoccuparsi del pagamento e potrà limitarsi a ricevere l’assegno una volta terminata la pratica per il passaggio di proprietà.

SPECIFICARE LA CAUSALE La specifica della causale distingue chiaramente il pagamento tramite assegno o bonifico bancario da quello che avviene tramite la consegna di contanti. Questo campo nasce per tutelare la sicurezza dei pagamenti, in modo che il compratore possa far valere il suo diritto di proprietà acquistato mediante il pagamento, specialmente nel caso in cui il venditore lo riceva senza consegnare la cosa venduta. Quando si tratta di automobili usate, la prassi migliore per andare a esplicitare la causale è inserire “acquisto di [marca, modello, targa]”. Se vi è ulteriore spazio, si può andare a specificare anche il coloro dell’auto in questione. Questa misura di sicurezza consente immediatamente di identificare la ragione per cui sta venendo emesso tale assegno, ovvero quella di acquistare una macchina specifica: la targa, soprattutto, è molto importante per identificare in modo unico il mezzo in questione.

INCASSO DELL’ASSEGNO Una volta che il venditore avrà ricevuto l’assegno circolare dall’acquirente, non gli rimane che andare ad incassarlo presso la filiale più vicina. La comodità relativa all’impiego di questo strumento di credito è che esso è immediatamente esigibile, in modo tale che il vecchio proprietario (salvo le dovute verifiche precedenti) non si possa trovare di fronte a brutti inconvenienti. É vero che, nel caso in cui ci si trovasse ad avere a che fare con un acquirente disonesto, egli potrebbe svuotare il suo conto corrente prima che il venditore si rechi in filiale per incassare la dovuta somma. Per evitare questa possibilità, comunque remota, è opportuno rendere l’incasso dell’assegno una priorità, da svolgere immediatamente dopo aver terminato il passaggio di proprietà.